Evento n° 7: "Tra Bach e la contemporaneità" e "L'arte come opera viva" (musica per arpa sola e teatro itinerante)

Fusione di generi per un doppio appuntamento: "Tra Bach e la contemporaneità", un concerto per arpa sola di musiche classiche e rivisitazioni contemporanee nella Sala della Niobe, e "L'opera come viva", una performance teatrale itinerante fra i due piani della Galleria ispirata al "metodo mimico" di Orazio Costa.

LO SPETTACOLO

TRA BACH E LA CONTEMPORANEITA'. VIAGGIO TRA LE SONORITA' DELL'ARPA

Il compositore e musicista Michele Sarti propone un progetto insieme all’arpista Stefania Scapin di musiche che spaziano tra il Settecento e la contemporaneità.  Il programma, suddiviso in tre parti, affianca autori di epoche differenti, accompagnando gli ascoltatori in un viaggio tra le sonorità dell’arpa. Collocata tra i marmi della Sala della Niobe, l'arpa con il proprio suono e attraverso i gesti della musicista, trasforma la plasticità delle statue in movimento sonoro, coinvolgendo anche i visitatori della Galleria degli Uffizi in un cerchio sinestetico. 

Programma

J. S. Bach (1685-1750) Allemanda e Bourrè dalla Suite BWV 996 in La minore

B. Britten (1913-1976)  IV. Fugue - V. Hymn dalla Suite for Harp Op. 83

M. Sarti (1991) das Wiegenlied der Schwalben (2016)

G. Fauré (1845-1924) Une Chatelaine en sa tour  Op. 110

C. Debussy (1862-1918) Clair de Lune dalla Suite Bergamasque, III

D. Scarlatti (1685-1757) Sonata K19

              

LO SPETTACOLO

L'ARTE COME OPERA VIVA

Attraverso un percorso itinerante, gli attori proporranno alcune scene di immedesimazione mimica che, partendo dalla “riproduzione” espressiva della tensione espressa nel quadro o nella statua, ne sviluppino la tensione emotiva, portandola all’estremo e costringendola a generare parole, che diventano Teatro. Un’opera d’arte a tutto tondo, dove immagine, colore, gesto, espressione e voce si fondono in un originale ed emozionante intreccio. L’istinto della lotta nel gruppo scultoreo di Ercole e Nesso. Il graffio e la parola nelle due statue dei Marsia, i tormenti della passione in un busto virile, i legami mortali nel Laocoonte, l’infinità ne La Strage degli innocenti di Daniele da Volterra, imprevedibili e divertenti dialoghi impossibili dei ritratti di Tiziano.

Produzione: Compagnia teatrale "Down Theatre", in collaborazione con "Il Genio della Lampada"

Regia: Marcela Soldani Benzi e Sandra Balsimelli

               

Programma  

Testata del Corridoio di Levante - Ercole e Nesso: L’istinto della lotta.

La rabbia e la gelosia scatenano le pulsioni più animalesche che in un crescendo di tensioni  sfociano in una vera e propria lotta feroce e drammatica. I visitatori vedranno prendere vita queste due potenti creature e diventeranno spettatori della loro suggestiva battaglia fino all’ultimo respiro.

Secondo Corridoio - I due Marsia: Il graffio e la parola. 

Gli attori rappresenteranno la scena di tortura di queste due figure mitologiche. Daranno vita a pensieri, parole che graffieranno a morte i sileni, in un crescendo di suoni emessi dalle loro anime dove le visioni grottesche e drammatiche si incontreranno in un originale intreccio.

Secondo Corridoio - Busto: Tormenti. 

Gli attori rappresenteranno plasticamente la forza emotiva e irrazionale dell’uomo. I tormenti della passione e le emozioni dell’anima saranno evocati da sguardi, respiri, gesti e suoni che trasmetteranno la potenza delle pulsioni più profonde.

Terrazza della Caffetteria - Laocoonte, Legami. 

Nella terrazza suggestiva della caffetteria i visitatori potranno assistere alla messinscena di “Legami”, suggestioni tratte dalla riproduzione del gruppo scultoreo Laocoonte. Un intreccio mortale restituito agli occhi dello spettatore dal contorcersi dei corpi degli attori con la recitazione di alcuni versi dall’Eneide.

Sala 68 - Daniele da Volterra, La strage degli Innocenti. 

Una strage senza tempo dove l’Innocenza viene calpestata e distrutta senza un perché. Gli attori daranno vita a queste figure, dove la tensione muscolare e l’espressività dei volti è portata all’estremo dal pittore e ne restituiranno la voce e il reale movimento drammatico in un intenso ed emozionante “qui e ora”, destinato a ripetersi drammaticamente nella Storia dell'uomo

Sala di Tiziano (Sala 83) - Ritratti: Dialoghi impossibili. 

E se un ritratto all’improvviso potesse animarsi e prendere vita? Divertenti, imprevedibili surreali improvvisazioni, di improbabili personaggi storici.

GALLERIA DI IMMAGINI

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